Rottamazione Quinquies 2026: Come Presentare la Domanda e Chi Può Farlo

Pubblicato il 14 marzo 2026
Rottamazione Quinquies 2026: Come Presentare la Domanda e Chi Può Farlo

Dopo il successo delle precedenti edizioni, la Rottamazione Quinquies rappresenta l'ultima spiaggia per chi vuole chiudere i conti con il Fisco senza pagare sanzioni e interessi di mora. Ma attenzione: le regole per l'accesso sono diventate più stringenti e sbagliare la domanda significa restare fuori dai benefici.

In questo articolo vediamo, a grandi linee, quali sono i passaggi fondamentali per inviare l'istanza e quali debiti si possono "rottamare".

 

1. Quali cartelle rientrano nella Rottamazione?

Il primo passo è capire se i tuoi debiti sono agevolabili. In genere, la Rottamazione Quinquies copre i carichi affidati all'Agente della Riscossione in un arco temporale specifico (solitamente fino al 31 dicembre 2025).

Cosa puoi stralciare:

  • Sanzioni amministrative e interessi di mora.
  • Interessi per ritardata iscrizione a ruolo.
  • Oneri di riscossione.

Cosa devi comunque pagare:

  • La quota capitale del debito.
  • Le spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica.
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2. Chi può presentare la domanda?

La misura è aperta a tutti: privati cittadini, professionisti e imprese. Anche chi era decaduto dalle precedenti rottamazioni (come la Quater) potrebbe avere una nuova possibilità con questa finestra del 2026, a patto di rispettare i nuovi requisiti di ammissione.

 

3. La procedura di invio (Step-by-step semplificato)

La domanda non si presenta più allo sportello fisico, ma avviene esclusivamente in modalità telematica. Ecco i passaggi principali:

  1. Verifica della Situazione Debitoria: Bisogna richiedere il "Prospetto Informativo" sul sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione per vedere quali cartelle sono effettivamente rottamabili.
  2. Compilazione del Form Online: Si accede all'area riservata (con SPID o CIE) o si utilizza il form pubblico inserendo i codici delle cartelle che si intendono inserire nel piano.
  3. Scelta delle Rate: In fase di domanda va indicato se si preferisce pagare in un'unica soluzione o in un piano rateale (fino a un massimo di 54 rate BIMESTRALI).
  4. Invio e Ricevuta: Una volta inviata la richiesta, il sistema rilascia una ricevuta di accoglienza. 

     

    Attenzione: l'invio della domanda sospende temporaneamente le azioni esecutive (come i pignoramenti) ma non le ipoteche già iscritte.

     

4. Perché è facile commettere errori?

Molti contribuenti vedono respinta la propria domanda o decadono dopo pochi mesi a causa di:

  • Inserimento di codici tributo non agevolabili.
  • Errori nella scelta del numero di rate in base al proprio reddito.
  • Mancato monitoraggio della PEC dopo l'invio.

 

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